Shelf cloud a Gambara (BS) 21 Maggio 2019

Dopo 3 giorni di tempo perturbato dalle caratteristiche più autunnali che primaverili, nella giornata di Martedi 21, si attende un generale seppur temporaneo miglioramento del tempo sulla Lombardia, a causa dell’indebolimento dell’estesa circolazione di bassa pressione che da giorni attanagliava l’Italia. Ho usato l’aggettivo temporaneo proprio perchè nonostante gran parte della giornata è passata sotto cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi, la circolazione di bassa pressione va indebolendosi e allontanandosi vero Levante, essa ha causato un enorme lacuna barica sul nord Italia, lasciando in eredità una massa d’aria in grado di creare le perfette condizioni per un aumento dell’instabilità durante le ore tardo pomeridiane e serali. Infatti analizzando le carte, sono diversi i modelli che lasciano intravedere prospettive temporalesche per la serata, specialmente per quanto riguarda l’area Veneta, ove man mano i temporali che si sarebbero formati sui rilievi prealpini durante le ore pomeridiane, nel corso della serata avrebbero guadagnato terreno verso le aree di pianura intensificandosi grazie al maggior soleggiamento diurno ed ad un potenziale disponibile quantomeno discreto (circa 1200 Cape). Tuttavia, nonostante le carte vedano ben poco per la pianura Lombarda, rimango possibilista in quanto osservando sul campo la situazione noto che a dispetto di quanto vedessero i modelli l’attività convettiva sui monti è maggiore del previsto, anche grazie al maggior soleggiamento presente e alla presenza di aria discretamente fredda in quota.  Infatti già durante la metà del pomeriggio forti temporali di natura stazionaria vanno soprassediando la Valle Camonica, area dove localmente andranno scaricando grossi quantitavi d’acqua provocando non pochi disagi. In breve tempo la situazione va cambiando anche per la pianura, ove i cieli prevalentemente sereni lasciano il posto ad enormi congesti in evoluzione a veri e propri temporali. In particolare dei temporali piuttosto intensi esplodono lungo il basso lago d’Iseo, e sospinti dalle correnti in quota prevalentemente nordoccidentali, discendono la pianura intensificandosi.  In circa una mezz’ora si delinea una forte linea temporalesca preceduta da una discreta Shelf Cloud. Seguo il temporale dalla nascita sino a Gambara (BS), ove poi va gradualmente degenerando a causa della formazione di altre diverse celle temporalesche davanti alla linea temporalesca, che poi verranno inglobate dalla stessa indebolendo tutto il sistema.
Lo screenshot radar ove è visibile in violetto la linea temporalesca, su cui bordo avanzante altre celle ne vanno a disturbare l’avanzata.


il colore arancione assunto dal carico di precipitazioni è dovuto alla luce del tramonto.